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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Collebeato
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mwhqCollebeato (mwhgCobiàt in mwhwdialetto brescianocite-ref-4[4]cite-ref-5[5]) è un mwkacomune italiano di mwkq4 461 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlgprovincia di Brescia, nella bassa mwlwVal Trompia, in mwmaLombardia.

Contents

Storia
Simboli
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Collebeato, nell'hinterland nord di mwoqBrescia è racchiuso all'interno della conca dei monti Picastello, Campiani, Peso, Dosso Boscone e Sasso nella parte in cui la bassa mwogVal Trompia si incontra con la pianura padana, sul confine più orientale della mwowFranciacorta, bagnato dal mwpafiume Mella.

Storia

In epoca romana il territorio di Collebeato era una zona collinare poco abitata a ridosso delle paludi create dal fiume Mella. Vi sono stati rinvenuti pochissimi reperti: quattro cippi sepolcrari di età imperiale e i resti dell'antico tracciato romano che da Brixia attraverso il Ponte Crotte portava alla Valle Trompia salendo sulle colline.

Nel mwrg958 nel diploma di Berengario II e Adalberto una chiesa dedicata a San Paolo risulta come proprietà dell'mwrwAbbazia di Leno, si tratta probabilmente del primo riferimento alla comunità di Collebeato.

Nel mwsq1014 il nome Cubiadum (Cubiado) compare in modo esplicito per la prima volta fra le proprietà dell'Abbazia di Leno nel diploma imperiale di Enrico II. L'etimologia del nome deriva dal latino "copulatum" e sta a significare "accoppiato". Il nome ricorre anche nel diploma di Enrico II del 1019 e poi in quelli di Corrado II del 1026 e 1036 e risulta presente in bolle papali e diplomi imperiali fino al 1434. I monaci benedettini di Leno provvedono ad ampie bonifiche delle paludi del Mella. A fianco dei territori gestiti dagli abati sorge una vicinia comunale nelle terre da cui trae le decime il vescovo di Brescia.

Dal mwsw1186 al mwta1194 risulta attivo il notaio Gerardus de Cubiado, nominato dall'imperatore mwtqFederico Barbarossa. Ci sono pervenuti otto documenti da lui firmati.

Nel mwtw1194 (15 novembre) si tiene un processo per determinare se le proprietà terriere di Cubiado fossero sotto l'Abate di Leno o sotto il Vescovo di Brescia. Testimoniano i due capofamiglia anziani di Cubiado Villano di Fra Le Corti e Alberto da Pozzo.

Nel mwuq1274 Padre Giovanni da Cobiado è direttore del complesso ospitaliero della mwugChiesa di San Giacomo al Mella, sulla via che da Brescia porta a Milano.

Nel mwva1280 Cobiato è annoverato tra i comuni che debbono mantenere il Ponte delle Crotte sulla strada verso Brescia.

Il 1º dicembre mwvg1336 Jacopo da Cobiado, medico in Brescia, è annoverato come teste in una investitura feudale in città presso il vescovo Giacomo de Actis.

Nel mwwa1483 il nobile veneziano Marco Sanuto descrive nel suo itinerario nella terraferma veneziana il "giardino bellissimo" del nobile conte Antonio Martinengo. Nel secolo XV Collebeato diviene luogo di villeggiatura per nobili e religiosi della città di Brescia per la stagione estiva, sono edificate importanti ville e due monasteri (Santa Croce e Santo Stefano).

Nel mwww1512 Collebeato subì assedio militare da parte di soldatesche francesi che attaccavano la veneziana Brescia. Mariotto Martinengo, ispirato dalla distruzione delle battaglie, scrive il poemetto in volgare italiano "Il Pianto del dio Pan per la rovina del Colle beato", utilizzando per la prima volta il nome poetico "Colle-beato" invece del più medievale "Cobiato". Nel clima rinascimentale e di umanesimo portato dai nobili che villeggiavano a Collebeato, oltre allo sviluppo di ville e palazzi, nascono anche maestranze artistiche locali, tra queste risulta attivo nel mwxqXVI secolo un pittore e decoratore nativo del paese mwxgJacobino da Cobiato, di cui però non si conoscono opere.

Nel mwya1554 Galeazzo dagli Orzi, segretario di Mariotto Martinengo, pubblica a Brescia una prima edizione del poema in volgare bresciano "La massera da bé" (la brava massaia) primo libro che nobilita la lingua bresciana come lingua letteraria. La protagonista del libro è la massaia Flor da Coblat. Nel 1565 esce la versione veneziana del libro.

Nel mwyg1609 il veneziano mwywGiovanni Da Lezze descrive nel mwzaCatastico Bresciano il territorio di Cobiato, le ville e gli edifici religiosi.

Nel mwzg1640 il Comune di Cobiato si dota di precisi statuti per l'amministrazione delle acque e per regolare la vita comune.

Nel mwaa1701 inizia l'uso ufficiale del nome Collebeato sulle cartine francesi e dal mwaq1779 sulle carte lombardo-venete il nome resterà ufficialmente questo.

Dal mwaw1770 al mwba1794 risulta attivo a Collebeato il notaio Bartolomeo Mattanza.

Dal mwbg1737 al mwbw1800 risulta attivo il notaio Gaetano Bonera.

Nel mwcq1833 il patrimonio dei Conti Martinengo, alla morte di Girolamo Silvio Martinengo, nobile veneziano (traduttore nel 1801 del mwcwParadiso perduto di Milton), passò al cugino Alessandro Molin e attraverso la figlia di questi, Maria ai conti friulani Panciera di Zoppola tuttora possessori dei giardini e della splendida villa.

Nel mwdq1850 il Conte Giuseppe Torre presso i giardini della sua villa (l'attuale Parco 1º Maggio) seleziona un nuovo tipo di fiore, la Camelia Japonica "Vergine di Collebeato", un particolarissimo tipo di mwdgcamelia bianca a spirali concentriche, descritto e ammirato nel mwdw1857 dallo statista mweaGiuseppe Zanardelli in una sua lettera.

Dal mweg1851 al mwew1856 Collebeato fu centro dei moti risorgimentali bresciani, vi si rifugiavano i mwfamazziniani ospitati e nascosti presso le ville e le corti del paese; vi era installata una stamperia clandestina. Il patriota mwfqTito Speri radunava e allenava le truppe rivoluzionarie antiaustriache presso i campi del paese.

Nel mwfw1889 nasce a Collebeato il sacerdote, scrittore e intellettuale Pietro Rigosa. Ebbe come allievo e amico Giovan Battista Montini (futuro mwgqpapa Paolo VI), scrisse molti racconti, tra questi mwggIl leone di Brescia (Gatti, Brescia 1932) romanzo ambientato a Collebeato e dedicato alla vita di Tito Speri.

Nel mwha1910 l'industriale e benefattore Filippo Rovetta importa dalla mwhgLouisiana piantine di pesco americano e nel mwhw1919 avvia una produzione di pesche su larga scala, dissodando ampi appezzamenti di terreno nella zona nord del paese, frutteti ancora oggi esistenti. L'esempio fu seguito ben presto da tutti i proprietari terrieri del paese trasformando l'agricoltura locale in modo radicale. Collebeato fu il principale produttore di pesche nel bresciano fino agli anni Quaranta e tra i principali a livello nazionale producendo oltre novanta specie diverse di pesche. Nel mwia1936 il "Dopolavoro" organizza la prima Sagra delle Pesche, festa per cui ancora oggi il paese è rinomato nella provincia di Brescia.

Dal mwig1956 al mwiw1965 fu attiva la cava e la fabbrica del cementificio CEMBRE, attività che portò al declino della peschicoltura per l'incompatibilità ambientale tra le due attività produttive che insistevano sullo stesso territorio. Nel dopoguerra iniziò l'espansione edilizia del paese, prima con i villaggi delle cooperative bianche di padre mwjqOttorino Marcolini negli anni Cinquanta e Sessanta e negli anni successivi con cooperative rosse. Oggi il territorio pianeggiante è quasi completamente costruito di ville e condomini con ampio giardino. L'abitato residenziale di pregio è inserito nel locale "Parco delle Colline"cite-ref-6[6].

Nel settembre mwkw2012 è stato completato il nuovo centro sportivo, un'opera che ha riqualificato completamente la zona dell'ex cementificio Cembre.

Nel mwlq2018 Collebeato vince il premio "La Città per il Verde 2018”. Il premio è stato assegnato all'unanimità dalla giuria della XIX edizione quale riconoscimento della validità ambientale del “Corridoio ecologico del Fiume Mella”.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 6 ottobre 1975.cite-ref-7[7]

«D'argento, a tre monti di verde, fondati in punta, quello centrale più elevato sostenente un

pesco

fruttato di sei; il tutto abbassato ad un

capo

partito: il 1° d'azzurro, alla

ruota

d'oro, dentata di nove, in banda; nel 2° di rosso, ad un

grappolo d'uva

d'oro, in sbarra, gambuto e pampinoso di due di verde. Ornamenti esteriori di Comune.»

L'albero da frutto nello stemma allude alla tradizionale e rinomata coltura delle pesche di Collebeato; nel capo, la ruota dentata rappresenta le attività industriali e l'uva, quelle agricole.

Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Palazzo Panciera di Zoppola

Unico palazzo a Collebeato ancora oggi abitato dai diretti discendenti della nobile famiglia Martinengo è quello dei conti Panciera di Zoppola, una grande proprietà in zona pedecollinare con boschi, giardini e un bellissimo vigneto storico prospiciente l'ingresso principale.

Altre architetture civili

• Palazzo Conti Martinengo, già Maggi Via (mwpqXV e mwpgXVI secolo, sede della Biblioteca);
• Villa Nobili Quaglieni (XV - mwqaXIX secolo);
• Palazzo ex-Congrega Apostolica, già Villa Conti Durandi (XV - mwqgXVII secolo);
• Municipio, già Villa Nobili Ferrari (XV - mwraXX secolo);
• Villa Peschiera (mwrgXVIII secolo);
• Villa Del Bono, già Conti Torre (XIX secolo);
• Villa Rota, già Rovetta (XVII secolo);
• Villa Trebeschi, già Uberti (XIX secolo);
• Palazzo Galesi (XIX secolo).

Architetture religiose

Seppur le prime notizie di una comunità a Collebeato siano attestate all'mwtqXI secolo, la mwtgparrocchia di Collebeato fu costituita, staccandosi dalla Pieve di mwtwConcesio, solo nel mwuaXV secolo ed intitolata alla mwuqConversione di mwugSan Paolo. L'attuale chiesa parrocchiale fu costruita ingrandendo la precedente a fine mwuwXIX secolo e inaugurata nel mwva1901. Essa contiene opere d'arte del mwvqXVI/mwvgXX secolo tra le quali i cicli di affresco del Rubagotti sulla Conversione di San Paolo e un Sant'Antonio Adorante opera di mwvwPiero Agnetti (mwwa1982).

Più antiche le fondamenta del mwwgSantuario della Madonna della Calvarola con resti pavimentali del mwwwXII secolo. L'attuale edificio è una costruzione settecentesca al cui interno sono presenti affreschi di mwxaPietro Scalvini.

Edifici ecclesiali presenti nel territorio:

• chiesa parrocchiale Conversione di San Paolo (XIX secolo);
• santuario Madonna della Calvarola (mwyqXVIII secolo);
• cappella di Sant'Antonio ai Campiani (XVIII secolo);
• cappella cimiteriale dei sacerdoti defunti (XIX secolo);
• cappella del Ricovero Comini (XX secolo);
• monastero di Santo Stefano (XV secolo).

Aree naturali

Parte del territorio comunale è incluso nel mw0aParco delle colline, che comprende le alture di Dosso Boscone, Monte Zuccolo, Monte Calvarola, Monte Picastello, Monte Ratto e il Monte Peso; quest'ultimo raggiunge un'altitudine massima di 487 m che rappresenta anche il punto più elevato del territorio comunale.

Società

Lingue e dialetti

Nel territorio di Collebeato, accanto all'mw1aitaliano, è parlata la mw1qlingua lombarda prevalentemente nella sua variante di mw1gdialetto bresciano.

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-8[8]

Economia

L'economia agricola di Collebeato, principalmente basata nel Novecento sulla coltivazione delle mw3wpesche, oggi si trova ad essere quasi completamente soppiantata dall'edilizia privata. Sono presenti agriturismi e trattorie tipiche bresciane, nonché ristoranti noti per la qualità dei prodotti. La parte produttiva più consistente è però data dal tessuto artigianale e dalla piccola industria, collocata nella zona sud del paese. Molto attivi anche alcuni noti marchi di pasticceria e abbigliamento che hanno la loro sede nel paese.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1861 | 1887 | Conte Gerolamo Silvio Panciera di Zoppola | | Sindaco | |
| 1887 | 1891 | Gaspare Uberti | | Sindaco | |
| 1891 | 1912 | (lacunoso) Francesco Rovetta, Santo Carrara, Silvio Clinger | | Sindaci | |
| 1912 | 1918 | Conte Emilio Panciera di Zoppola | | Sindaco | |
| 1918 | 1923 | n.p. | | Sindaco | |
| 1923 | 1924 | Emilio Maganiello | | Commissario Prefettizio | |
| giugno 1924 | dicembre 1924 | Silvio Clinger | PLI | Sindaco | |
| 1925 | 1926 | Giovanni Piovani | PNF | Podestà | |
| 1927 | 1942 | Francesco Rigosa | PNF | Podestà | |
| 1942 | 1944 | Pomentale e Zorzi | | Commissari Prefettizi RSI | |
| febbraio 1945 | aprile 1945 | Luigi Pedrotti | | Commissario Prefettizio RSI | |
| maggio 1945 | agosto 1945 | Luigi Del Bono | | Sindaco | |
| novembre 1945 | aprile 1946 | Luigi Pedrini | | Sindaco | |
| aprile 1946 | ottobre 1946 | Luigi Del Bono | | Sindaco | |
| 1946 | 1951 | Luigi Frassine | DC | Sindaco | |
| 1951 | 1953 | Luigi Pedrotti | DC | Sindaco | |
| 1953 | 1956 | Firmo Bolpagni | DC | Sindaco | |
| 1956 | 1960 | Antonio Rosati | DC | Sindaco | |
| 1961 | 1970 | Gianfranco Fontana | DC | Sindaco | |
| giugno 1970 | marzo 1971 | Ernesto Bonera | DC | Sindaco | |
| aprile 1971 | giugno 1971 | Salvatore Palmiri | | Commissario Prefettizio | |
| 1971 | 1982 | Domenico Andreoli | "Alleanza Democratica Popolare" ( PSI - PCI ) | Sindaco | |
| 1982 | 1993 | Gianfranco Barbieri | "Alleanza Democratica Popolare" ( PSI - PCI ) | Sindaco | |

Di seguito l'elenco dei sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal mw4w1993):

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 7 giugno 1993 | 14 maggio 2001 | Laura Roncaglio Sacchetti | lista civica "Alleanza Democratica" ( centro-sinistra ) | Sindaco | [ 9 ] |
| 14 maggio 2001 | 16 maggio 2011 | Giovanni Marelli | lista civica "Unione Democratica" ( centro-sinistra ) | Sindaco | |
| 16 maggio 2011 | 4 ottobre 2021 | Antonio Trebeschi | lista civica "Unione Democratica" ( centro-sinistra ) | Sindaco | |
| 4 ottobre 2021 | in carica | Angelo Mazzolini | lista civica "Unione Democratica" ( centro-sinistra ) | Sindaco | |

Gemellaggi

Collebeato è stata gemellata, nel biennio 2004-2005, al fine di favorire la produzione di pesche, con:

• mw7gBivonacite-ref-10[10]cite-ref-11[11]

Sport

Calcio

La principale squadra di calcio del paese è la mw-gPolisportiva Collebeato 1984 che milita nel girone E bresciano di mw-wSeconda Categoria.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaqqmwaqumwaqyBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaqcdemo.istat.it, mwaqgISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaqwmwaq0mwaq4Classificazione sismica (mwaq8mwaraXLS), su mwarerischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwarumwarymwarcTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwargmwarkPDF), in mwarociterefmwarsLeggemwarw mwar026 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwar4Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwar8 151. mwasaURL consultato il 25 aprile 2012 mwase(archiviato dall'mwasiurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwasyAA. VV., mwascmwasgDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p.mwask 219, mwasoISBNmwass 88-11-30500-4.
cite-note-55. mwatamwatemwatiToponimi in dialetto bresciano, su mwatmbrescialeonessa.it.
cite-note-66. S. Agnetti, F. Maffezzoni, mwatcBreve storia di Collebeato, Centro Culturale 999, Collebeato 2002
cite-note-77. mwatsmwatwmwat0Collebeato, su mwat4Archivio Centrale dello Stato.
cite-note-88. Dati tratti da: mwauimwaummwauqmwauumwauyPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaucmwaugPDF), su mwaukebiblio.istat.it, mwauoISTAT. mwausmwauwmwau0mwau4Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwau8esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-93. La legislatura 1995-1999 durò solo quattro anni, secondo i termini fissati dalla Legge 25 marzo 1993, n. 81. Il mandato fu riportato a cinque anni in seguito alle modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 167/2000.
cite-note-1010. mwavcmwavgmwavkGemellaggio Bivona-Collebeato. mwavoURL consultato il 30 marzo 2009 mwavs(archiviato dall'mwavwurl originale il 9 maggio 2006).
cite-note-1111. mwawamwawemwawiContinua il gemellaggio tra Collebeato e Bivona - Anno 2006. mwawmURL consultato il 30 marzo 2009 mwawq(archiviato dall'mwawuurl originale il 7 maggio 2006).

Bibliografia

• D. Andreoli, mwawkIl Sacro a Collebeato, Fondazione Civiltà Bresciana, Collebeato 2011.
• S. Agnetti, F. Maffezzoni, mwawsBreve storia di Collebeato, Centro Culturale 999, Collebeato 2002.
• F. Bolpagni, P. Guerrini, mwaw0Collebeato cenni storici, Consiglio Pastorale Parrocchiale, Tipografia Pavoniana, Brescia 1980.
• Cattedra Ambulante di Agricoltura di Brescia, mwaw8Il territorio Comunale di Collebeato sotto il punto di vista geologico-vitivinicolo, tip. Longhi, Brescia 1910.
• E. Cassetti Pasini, mwaxeOrdini e Provisioni del Comun di Cobiato 1640, Fondazione Civiltà Bresciana, Brescia 2004.
• A. Fappani (a cura di), mwaxmEnciclopedia Bresciana, Ed. La Voce del Popolo, Brescia 1989, voll. II-X-XIV.
• P. Guerrini, mwaxuCollebeato memorie storiche parrocchiali. Per la consacrazione della chiesa e la visita pastorale, Collebeato 1937.
• P. Nastasio (collana diretta da), mwaxcItinerari nel Bresciano. La storia del territorio, i valori dell'ambiente, Collebeato e il parco delle colline bresciane, Quaderni del Settore Ecologia della Provincia di Brescia, Grafo, Brescia 1999.
• L. Roncaglio Sacchetti (a cura di), mwaxkCollebeato: materiali per una storia, Comune di Collebeato, Collebeato 1991.
• M. Zane, mwaxsPèrsech de Cobiàt. Il frutto della pesca nella storia di Collebeato, Tipolitografia Fiorucci, Collebeato 1996.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Collebeato

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.collebeato.bs.it.
• citereflombardiabeniculturaliCollebeato, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.